L'associazione di volontariato La casa di Joy

LA STORIA DI JOY

La malattia arriva all’improvviso.

Succede sempre più spesso…

La prima domanda che si pongono i genitori dopo una diagnosi di tumore

o leucemia è :come glielo diciamo al nostro piccolo/a?

All’insorgere della malattia e dopo la diagnosi… si ammala tutta la famiglia.

Per i genitori è impossibile capire e accettare una notizia del genere.

Il primo pensiero è sempre quello “che i medici si sono sbagliati”.

Spesso tendono ad isolare il bambino/a per proteggerlo!

ma la nostra esperienza e la nostra convinzione è che invece questo bambino/a

che andrà ad affrontare un periodo duro, doloroso, quasi privo di socialità,

faccia una vita il più possibile normale,

affinchè possa adattarsi meglio al percorso terapeutico ed affrontarlo

con forza e con tanto coraggio.

Sono resilienti, non si lamentano mai, sono dei super eroi e noi siamo

solo spettatori.

Che cos'è Joy

Catetere centrale venoso

 

per noi Joy…

questo è il nome che gli ha dato Antonio Gabriele

a soli 5 anni.

Un tubicino di silicone che parte dalla carotide,

passa sotto la clavicola e spunta al centro del petto del bambino.

Un utilissimo strumento che evita le punture.

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