La malattia oncologica Neuroblastoma IV stadio

Giulia resiliente.

La sua infanzia interrotta dalla malattia.

 

Lei voleva solo crescere ed essere felice…

…l’impianto del Catetere Centrale Venoso, biopsia, CHEMIO…

Le manca la socialità, poter giocare con gli altri, andare a scuola, le manca ” la vita normale”

lascia la sua città per andare al Gaslini di Genova, là studiano questo tumore una volta raro, oggi molto diffuso.

La lotta è continua…tante sono le sue pubblicazioni su Tic Toc.

Vuole crescere felice…

ma è arrivata la malattia oncologica Neuroblastoma IV stadio.

il destino le ha donato un’esperienza molto forte, “Il dolore”.

Nata il 20 Ottobre, sotto il segno della bilancia.  Tutto è cominciato con il pallore, l’inappetenza, dolorini alla

pancia e alla gamba, all’età di 6 anni dopo innumerevoli tentativi di capire alla fine è arrivata la sentenza:

Neuroblastoma IV stadio.

Lunghe e faticose sono state le cure, lontane da casa.

fino a giungere al doppio trapianto di staminali al Gaslini di Genova,  Giulia ha affrontato con coraggio.

Poi la  rivalutazione della malattia e una risposta parzialmente buona.

Ancora un intervento, difficile…il tumore intersecato quasi impossibile.

I medici del Gaslini decidono di operarla il 16 Gennaio, un intervento molto invasivo.

Appena passato l’intervento, purtroppo presenta diverse complicanze che la portano ad un un’ulteriore ricovero in rianimazione per ben 2 volte consecutive, un polmone al collasso.

Giorni molto brutti che hanno lasciato un segno.

il 10 febbraio finalmente Giulia viene dimessa in condizioni stabili e torna a “casa” a Genova, non in quella vera!

L’ attesa della rivalutazione.

Finalmente la tanto agognata risposta, l’istologico che presenta all’ incirca il 30% di malattia attiva.

A Febbraio la scintigrafia le metastasi ossee si sono ridotte finalmente.

 

Dopo 16 cicli di chemio e 2 autotrapianti la malattia dovrebbe essere completamente in regressione!

Ma non è così! Bisogna affrontare la realtà accettarla e soprattutto non arrendersi qualsiasi sia la risposta.

Giulia è candidata per l’immunoterapia che inizierà il 29 marzo.

Si decide per una pausa per far riprendere la piccola dalle pesanti cure e dall’intervento.

Arriva  il Covid-19 se pur in buono stato di salute, non gli permette di andare viaggiare, di tornare a casa dai suoi affetti, dalla sorellina più piccola.

Tornare a casa per lei sarebbe stato risolutivo, gli avrebbe fatto bene all’umore…finito il lockdown, torna a casa.

A Marzo inizia l’ immunoterapia, 1 ciclo di 10 giorni, malgrado la tossicità, affronta questi giorni benissimo.

Torna a Genova di nuovo.

Tutto procede per il meglio, fino a quando, la stessa sera che Giulia torna a Genova, non sta bene, dolore

allo stomaco, poi la decisione di ricoverarla, dopo vari esami,  un nuovo intervento, per un problema allo stomaco. Questa volta, è un intervento poco invasivo, ma la paura è tanta, il coraggio sfugge alla ragione.

Lei è una bambina meravigliosa, forte, affronta con prodezza l ‘intervento come una leonessa e dopo 10 giorni torna a casa.

I primi di Maggio inizia il 2 ciclo di immunoterapia, il II di V.

La mamma di Giulia non può lavorare era una libera professionista e lontana da casa non può svolgere la sua professione.

Il pianto non ha lavato la disperazione.

L’angoscia della mamma non ha alleviato i giorni bui….

giorno dopo giorno si affronta la vita, non si fanno programmi.

Ma Giulia oggi sta bene e un giorno sarà grande!

 

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Si vince la paura e non ci si piega mai!

aspettando quel giorno in cui la malattia sarà sconfitta!

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